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Fivizzano
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top
mwiaFivizzano (mwiqmwigAFI: /fiviʣˈʣano/ o /fiviʦˈʦano/cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]; mwlqFiuzan nel mwlgdialetto della Lunigiana) è un mwlwcomune italiano di mwma6 886 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwnqprovincia di Massa-Carrara in mwngToscana. Ampie parti del suo territorio sono comprese in due parchi: il mwnwParco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e il mwoaParco naturale regionale delle Alpi Apuane.
Terra abitata già dalla preistoria, come dimostra il ritrovamento a 700 metri dal suo centro della mwogstatua stele di mwowVerrucola con il vicino mwpamenhir preistorico del mwpqMasso di Nazio e il sovrastante sito cerimoniale preistorico, ricco di mwpgcoppelle, del mwpwMasso di Santa Caterina e ancora la mwqaGrotta delle Fate di Turlagocite-ref-7[7] e di ben quattordici statue stele in tutto il territorio comunale, fu insediamento dei mwrqSengauni o Liguri mwrgApuani.
Devastato dal mwsaterremoto del 1920, durante la mwsqseconda guerra mondiale Fivizzano fu sconvolta dalle truppe d'occupazione nazifasciste che insanguinarono il territorio comunale con una serie di stragi, come quelle di Mommio, mwswSan Terenzo Monti e mwtaVinca, dove complessivamente furono assassinati oltre quattrocento civili. Per i sacrifici e le sofferenze patite durante il conflitto il comune di Fivizzano è stato insignito della mwtqmedaglia d'argento al valor militare e della mwtgmedaglia d'oro al merito civile.
Contents
• Clima
• Storia
• Roma
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Eventi
• Frazioni
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Fivizzano si trova a 326mwuw mwvam mwvqs.l.m., sulle pendici sud-occidentali dell'mwvgAppennino tosco-emiliano nella mwvwLunigiana, sulla mwwaStrada statale 63 del Valico del Cerreto. È situata alla sinistra del torrente Rosaro su un contrafforte pianeggiante che si distende fra il monte Tergagliana ed il monte Grosso, in posizione panoramica verso la valle nella mwwqLunigiana orientale. È dominata alle sue spalle dall'alta cima montuosa del "Gendarme", il torrione roccioso accanto al mwwgmonte La Nuda, spesso imbiancato. Il territorio comunale fivizzanese, il secondo più vasto della mwwwprovincia di Massa-Carrara dopo quello di mwxaPontremoli, si estende dalle vette dell'mwxqAppennino tosco-emiliano, come il mwxgmonte La Nuda e la mwxwCima Belfiore, a nord-est alle cime delle mwyaAlpi Apuane, come il mwyqPizzo d'Uccello, a sud abbracciando le vallate dei torrenti Rosaro, mwygAulella e Lucido.
Il territorio fa parte del mwzaParco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e del mwzqParco naturale regionale delle Alpi Apuane; tuttavia nel comune insistono alcune mwzgcave di mwzwmarmo, duramente criticate dal movimento mwaaNo Cav.
Clima
Posizionata a 330 metri sul mare, protetta dai monti alle spalle su un pianoro che scende verso il fiume Rosaro, risente dell'aria che gira e si canalizza verso il mwbqpasso del Cerreto, per cui è luogo di frescura e dall'aria salubre.
mwbwGiovanni Targioni Tozzetti nell'anno mwca1777 così la descriveva nella mwcqRelazioni d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana: «Siccome il clima salubre, e l'aria purgata e sottile del luogo influisce sulla buona costituzione dei nervi, e sulla vivacità delle funzioni mentali, così Fivizzano ha sempre prodotto persone di ingegno elevato».cite-ref-8[8]
Storia
Prima di Roma
Ritrovamenti di mwgwstatue stele nella frazione di mwhaMoncigoli e reperti vari testimoniano l'antichissima presenza (dal 3000 al 2500 a.C.) di popolazioni in questa zona.
Più tardi si consolida la presenza di popolazioni mwhgLiguri apuani in tenace lotta e alterne vicende contro l'espansione mwhwromana.
Roma
Dopo la definitiva sconfitta dei Liguri nel mwig179 a.C. la zona viene romanizzata. Il luogo di Fivizzano costituisce una stazione di sosta lungo la via dell'Appennino.
Fivizzano «dicesi che sia, dov' era l'antico mwjaViracelum, che pone il mwjqClaudio Tolomeo al sinistro lato della mwjgMagra, e il mwjwFilippo Cluverio favorisce una tale interpretazione credendolo la nostra Verrucola».cite-ref-9[9] Su tale interpretazione si cimentò anche lo storico locale Pier Carlo Vasoli nel 1732.cite-ref-10[10] Infatti, nel mwmaMedioevo, Fivizzano veniva identificata prima come mwmqForum Verrucolae Bosorum e poi come mwmgForum Fivezani e questo, assieme alla posizione fisica sulla piantina antica, rimanda alla identificazione di Fivizzano con quel mwmwForo Clodi della mwnaTavola Peutingeriana.
Fivizzano era dunque una tappa e una stazione di sosta, prima di affrontare il valico, su quella strada fra mwngLucca e mwnwParma (Via Nuova Clodia, quella mwoaStrada delle cento miglia che secondo vari storici transitava per il mwoqpasso del Lagastrello, l'antico "Malpasso"), in un punto nodale che incrociava la strada proveniente da mwogLuni.
Interpretazione questa dello storico e archeologo mwqqUbaldo Formentini che aggiungeva: «Il vocabolo mwqgforum non va inteso in senso lato, cioè nel significato generico che si traduce anche nella parola volgare mwqwfiera, ma implica il ricordo preciso dell'antica istituzione politico-amministrativa che il vocabolo designa nel linguaggio giuridico romano. Sappiamo infatti che i fòri erano istituti quasi municipali che i Romani fondavano lungo il percorso delle grandi strade, per sopperire a necessità di convegno e di scambio fra popolazioni distanti dai grandi centri urbani, a cui attribuivano speciali funzioni amministrative riguardanti, appunto, la cura delle strade e l'organizzazione dei servizi pubblici di trasporto: a ciò si univa, sistematicamente l'impianto di un presidio militare. Ecco dunque per qual ragione troviamo, nel luogo di Verrucola -Fivizzano, strettamente uniti, in modo da formare per lungo tempo un organismo solo, un fòro ed un castello… Col risorgere della vita municipale e mercantile, nel secolo XII, il fòro riprese il suo posto e salì, in breve tempo, a prestigio e floridezza di vero e proprio centro urbano».
Le vicende del luogo restano legate alla colonizzazione romana e si intrecciano comunque con le vicende della vicina mwrqLuni, il centro senza dubbio più importante di tutta la zona durante tutta l'epoca classica.
Nella ripartizione dell'Italia disposta da mwrwAugusto la zona di Fivizzano è inclusa nella mwsaRegio VII Etruria.
Agli inizi del mwsgV secolo, alla fine dell'mwswImpero romano, per la regione si apre il mwtaperiodo alto medievale.
Medioevo
Una delle prime date in cui compare il nome di Fivizzano nelle carte d'archivio è quella del 13 giugno mwtw1229 nel mwuamwuqCodice Pelavicino ed ancora prima in una mwugbolla del pontefice mwuwEugenio III del mwva1149. Questi dati, però, non danno una precisa idea sull'epoca in cui collocare l'origine del paese, perché in tempi più antichi il paese veniva chiamato col nome del vicino castello della Verrucola, dipendendo dalla mwvqVerrucola de' Bosi non solo per la giurisdizione civile ma anche per quella spirituale. I fivizzanesi, infatti, utilizzavano la chiesa proto-romanica della Verrucola per i riti civili e la chiesa di Pognana per le funzioni dei morti e questo fino a quando non fu eretta a parrocchia la loro chiesa, nel 1377.
Nel mwvwmedioevo, quindi, la sua storia veniva identificata con quella del mwwacastello della Verrucola, ampliato nella prima metà del secolo XIV dal famoso feudatario mwwqSpinetta Malaspina detto "Il Grande" e ubicato sulla collina adiacente all'abitato. L'esistenza del villaggio è forse antecedente la costruzione del fortilizio, come dimostra l'impianto urbanistico allungato, tipico dei luoghi di presidio dei valichi. Ed è proprio per venire incontro alle esigenze di assistenza dei viandanti diretti o provenienti da oltralpe, oltre che di quelle proprie dei residenti, che nel mwwg1352 il marchese mwwwSpinetta Malaspina della mwxaVerucola Bosorum, del ramo dello "Spino Fiorito", con mwxqtestamento olografo dispose «che uno Spedale per ogni maniera di infermità si erigesse nel mwxgForo Verrucolae cioè nella città di Fivizzano». Ad amministrare la pia istituzione vennero chiamati i monaci ospitalieri di S. Antonio della Congregazione di mwxwVienne, cittadina romana di mwyaFrancia, i quali avevano come sigillo una mwyqtau da cui il nosocomio ha preso il nome e lo stemma. È da rilevare che comunque i monaci antoniani erano già a Fivizzano dalla prima metà del secolo XIII.cite-ref-11[11] La prima sede dell'ospedale, il cosiddetto "Ospedalino", sorse nel Borgo (oggi via Labindo). La sede fu poi trasferita nell'anno mwzg1724 nel nuovo ospedale costruito su progetto dell'architetto fiorentino mwzwGiovan Battista Foggini e sotto la nuova amministrazione della compagnia di Santa Elisabetta, che rendeva conto al vescovo di mw0aLuni e mw0qSarzana. Infine, nel mw0g1892, a seguito della chiusura del convento dei francescani, l'ospedale andò ad occupare i locali dei religiosi sul "col di San Francesco", ove ancor oggi prosegue la sua attività.
Dal XIV secolo al XVI secolo
Per la sua importanza strategica a controllo dei passi appenninici, Fivizzano è stata più volte travagliata da incursioni ostili nel corso dei secoli: nel mw1q1317 dai soldati di mw1gCastruccio Castracani, che obbligarono il marchese mw1wSpinetta Malaspina a rifugiarsi a mw2aVerona. Nel mw2q1430, quando fu occupato dall'armata dei mw2gVisconti di mw2wMilano comandata da mw3aNiccolò Piccinino.
Per secoli Fivizzano fu governata da un ramo dei mw3gMalaspina, fino a quando, nel mw3w1477, passò sotto il dominio di mw4aFirenze, complice l'appoggio del mw4qmarchese mw4gGabriele II Malaspina di mw4wFosdinovo, che fino alla morte di mw5aLorenzo de' Medici fu uno dei più importanti alleati della mw5qRepubblica.
Con la dedizione a mw5wFirenze, firmata il 7 marzo mw6a1477 alla presenza di mw6qLorenzo il Magnifico, prendeva vita il mw6gCapitanato di Fivizzano, comprendente, oltre alle ventisei Ville di Terra e Corte, altri ventuno Castelli che si aggiunsero in seguito a Firenze, nonché l'antica Potesteria di mw6wAlbiano e mw7aCaprigliolacite-ref-12[12].
Questo territorio, circondato dalle Repubbliche di mw9wLucca e mw-aGenova, dai Ducati di mw-qMassa e Carrara, mw-gParma e mw-wModena e dal mw-aMarchesato di Fosdinovo, diventò per i popoli confinanti un importante luogo d'incontro per i loro scambi commerciali.
«mw-gBello era allora vedere in Fivizzano 5 o 6 fondachi forniti d'Ori, d'Argenti, di scarlatti, e di altre Robbe di grande valore, e altrettanti ricchi spedizionieri, e cambisti di monete, i quali inviavano i suddetti doviziosi generi, e le droghe per la Lombardia»cite-ref-13[13].
Con il denaro circolarono le idee e le invenzioni; qui si aprì una delle prime stamperie d'Italia, anche Fivizzano contribuì alla nascita della mwaqustampa a caratteri mobili. Dal mwaqy1471 al mwaqc1474 mwaqgJacopo da Fivizzano e suoi compagni, con il motto mwaqkComites in amore benigni ("Compagni nello stesso amore"), iniziarono a stampare con caratteri tipografici italiani opere di mwaqoVirgilio, mwaqsCicerone, mwaqwSallustio, mwaq0Giovenale ed altri. In questa piccola cittadina si stampò il "libro" (mwaq4incunabolo) due anni prima di Genova, tre prima di Torino, cinque prima di Bruxelles, sei di Lucca, nove prima di Londra.
Nel mwara1494 Fivizzano è gravemente devastata dall'armata del re francese mwareCarlo VIII in marcia verso mwariNapolicite-ref-14[14].
All'inizio del Cinquecento, al tempo di mwargGiovanni dalle Bande Nere furono assoldate in particolare proprio in Fivizzano le "Bande della Lunigiana", milizie paesane che diventarono famose come mwarkBande Nere al servizio della Repubblica Fiorentina e da cui uscirono valorosi capitani come Luchino Valazzana da Fivizzano che comandava, nel mwaro1542 su incarico di mwarsCosimo I de' Medici, le Bande di mwarwVolterra.
Nel mwar41478 erano state ricostruite le mwar8mura cittadine, che tuttavia nel mwasa1537 non poterono difendere Fivizzano dall'attacco dell'esercito spagnolo, quando il paese ebbe a soffrire un vandalico saccheggio dalle truppe di mwaseCarlo V comandate dal mwasimarchese del Vasto. La cerchia muraria venne ulteriormente rafforzata nel mwasm1540 per volere di mwasqCosimo I de' Medici, con la sostituzione delle vecchie difese malaspiniane. Qui fu portata anche l'artiglieria del forte del mwasucastello di Lusuolo che fu disarmato nel mwasy1650.
Nell'anno mwasg1571 nella piazza Maggiore, oggi piazza Medicea, si tenne una singolare disfida fra gli arcieri appartenenti alla Terra e quelli dei quartieri di Guardia, Verrucola, Fittadisio e Montechiaro consistente nel tirare con l'arco una freccia che doveva colpire un bersaglio posto a 30 metri. Nel mese di luglio di ogni anno si ripete, dal 1971, questa manifestazione storica della "Disfida fra Arcieri di Terra e Corte" in cui si assiste nella città imbandierata alla sfilata di oltre trecento costumanti in costume cinquecentesco accompagnati da sbandieratori, musici, cavalieri oltre ai gruppi ospiti provenienti da altre città. L'evento ha portato alla nascita del Gruppo storico di Fivizzano nel 1983 con tanto di sbandieratori la cui fama ha valicato i confini nazionali con all'attivo più di millecinquecento spettacoli nel mondo.cite-ref-15[15]
Dal XVII secolo al XVIII secolo
Dal mwas81633 Fivizzano fu sede del Governatorato della Lunigiana. Vi fu costruito il Tribunale Supremo e la resistenza del Governo alle Armi e della Giustizia. Ogni mese si radunavano a Fivizzano più di mille soldati per le esercitazioni e in più montavano di guardia al Palazzo del Governatore, alle Porte, al loro Quartiere e sulle Mura.
Fra i governatori più illustri ricordiamo: il milanese Lelio Buzzi che acquistò l'ospedalino nel borgo dai Frati Antoniani di Vienne per affidarlo alla Compagnia di Santa Elisabetta, il fiorentino Giuliano Capponi che fece costruire nel mwati1732 in piazza del Campo (attuale piazza Garibaldi) il nuovo ospedale, il pistoiese Alfonso Bracciolini che partecipò alla costruzione della fonte di piazza Maggiore, ed ancora i governatori Pestalozzi, Vieri e Velluti che diedero il loro contributo alla crescita del paese.
Nel XVII secolo il fivizzanese Hortensio Cavalcani, giudice di Rota a mwatqFirenze, pubblica un prospetto dei dottori fivizzanesi viventi al suo tempo. Erano ottantasei ed alcuni con posizioni di rilievo nelle Università e nella burocrazia di diversi stati italiani.
Nel mwaty1750 l'imperatore mwatcFrancesco I di Lorena unì il Governatorato di Fivizzano al commissariato di mwatgPontremoli. Nel mwatk1772 il granduca Pietro mwatoLeopoldo d'Asburgo-Lorena divise la Lunigiana in due vicariati maggiori: quello di Pontremoli e quello di Fivizzano, creò un vicariato minore a mwatsBagnone e due minori podesterie ad mwatwAlbiano e mwat0Calice. Ma il più grosso vicariato per dimensione è quello di Fivizzano a cui è stata aggiunta anche la podesteria di mwat4Codiponte.
Nel mwaua1786 il granduca Pietro Leopoldo viene in visita in Lunigiana e il 15 luglio è a Fivizzano ove viene accolto dal vicario Filippo Cercignani, suoi ministri e notabili. Visita i principali monumenti ed istituzioni e alla sera in suo onore viene data una festa con numerosa orchestra ed illuminato il paese "con torce alla veneziana" e con "lampanini all'uso di Pisa". Le impressioni che ne ricava sulla Comunità fivizzanese le lascia testimoniate nelle sue mwaueRelazioni sul Governo della Toscana ove annota «mwaui…generalmente parlando, la miglior gente e più quieta, sì del popolo che dei benestanti, è nel vicariato di Fivizzano».
La parentesi napoleonica tra il mwauq1799 e il mwauu1814 vede in particolare l'arrivo delle truppe cisalpine e francesi comandate dal francese Desportes e l'innalzamento in piazza del Campo dell'mwauyAlbero della libertà in data 5 aprile mwauc1799.
Nel dicembre mwauk1790 si alzò in volo un globo aerostatico con partenza da piazza Medicea imbandita a festa e a cui parteciparono più di duemila persone. «La piazza tutta echeggiante di evviva, e di festose acclamazioni presentavano un bellissimo colpo d'occhio più facile ad immaginarsi che a descriversi, ed ispiravano nei cuori anche più ritrosi insoliti moti di giubilo, e di graziose sensazioni. Furono queste raddoppiate sul momento, essendosi felicemente innalzato in aria nello spazio di 5 minuti un grande e vago globo aerostatico, spettacolo se non nuovo, almeno non più veduto dai subalpini abitatori della Lunigiana»(resoconto della mwauoGazzetta Toscana n. 2 del 08/01/1791)
XIX secolo
Nel mwavi1802 il conte Agostino Fantoni (nipote di Labindo) inventò "una preziosa stamperia" e cioè una macchina per scrivere, che fu la prima o una delle prime (al mondo) a stampare in modo simile a quanto fa una moderna mwavmmacchina per scrivere. «mwavqIngegnosissima invenzione con cui si è reso caro e memorabile all'Umanità» (dalla lettera di Baldassare Vetri in Pisa 29/5/1802). Alcune di queste lettere che sembrano scritte veramente da una moderna macchina per scrivere si possono vedere e consultare presso l'Archivio di Stato di mwavuReggio Emilia. Le lettere sono impresse con una specie di mwavycarta carbone; quindi anche in questo esiste un primato: l'uso della prima carta carbone. Quello che è singolare è che il conte Fantoni inventò la macchina per la sorella Carolina, diventata cieca. Orbene anche mwavcGiuseppe Ravizza, al quale viene comunemente attribuita codesta invenzione, nel mwavg1846 e cioè più di quaranta anni dopo, propagandava la sua invenzione del mwavkcembalo scrivano per motivi umanitari, cioè per far scrivere i ciechi. Anche Piero Conti, un precursore della macchina da scrivere nel 1823, (al quale si era ispirato il Ravizza) reclamava il suo strumento utile ai ciechi. Singolare coincidenza che deve far riflettere sulle origini della scoperta. A favore del Ravizza c'è però il brevetto registrato, a favore del Fantoni oltre alle lettere non c'è nessuna testimonianza poiché la macchina (preziosa stamperia) fu distrutta dagli eredi di mwavoPellegrino Turri, l'ingegnere amico che l'aveva perfezionata.cite-ref-16[16]
Il 7 luglio mwawa1810 con il patrocinio dell'"Accademia degli Imperfetti" venne inaugurato il teatro progettato dall'architetto Paolo Bargigli, lo stesso che disegnò il mwaweteatro Impavidi a mwawiSarzana; il sipario fu dipinto da Francesco Saverio Salvioni di Massa e Luigi Facchinelli di mwawmVerona realizzò gli scenari. Il teatro di forma ovale aveva seicento posti a sedere con cinquanta palchi divisi in tre ordini. Il teatro rovinò poi con il mwawqterremoto del mwawu1920 e successivamente l'edificio fu abbassato e diviso per far posto ai locali di una banca e ad un cinema che rimase attivo fino a fine anni settanta.
Nel mwaws1810, a seguito del decreto imperiale che sopprimeva i conventi, anche il convento dei mwawwfrati francescani che era dove è ora l'ospedale fu chiuso come pure la relativa chiesa. I frati vi ritornarono solo dopo la mwaw0Restaurazione e vi rimasero fino all'anno mwaw41892, allorché il convento venne adibito ad ospedale. Della relativa chiesa dei mwaw8Frati Minori non vi è rimasta traccia in quanto distrutta dal terremoto del 7 settembre 1920.
Il 27 giugno mwaxe1814, secondo le direttive del mwaxiCongresso di Vienna, Fivizzano tornò sotto la sovranità del Granducato di Toscana vedendo così ripristinato il Vicariato.
Nel mwaxq1829 iniziarono i lavori per la costruzione della mwaxustrada del Cerreto, infrastruttura che, una volta ultimata quattro anni più tardi, favorirà lo sviluppo commerciale di Fivizzano. Nel mwaxy1832 venne aperta da Agostino Bartoli la tipografia Bartoli & C., dalla quale uscirono opere come mwaxcCommentari della Rivoluzione Francese, nel 1832, di Lazzaro Papi. Tre anni dopo la cinta muraria fu demolita per far luce ed aria alle case e rimasero in piedi soltanto pochi ruderi, ulteriormente danneggiati dal terremoto del mwaxg1920. Ancora visibili nella loro imponenza le tre porte di accesso alla cittadina: la Sarzanese, la Modenese e la Nuova.
A seguito degli accordi presi nel mwaxoa Firenze tre anni prima, nel mwaxs1847 il granduca di Toscana cedette Fivizzano a mwaxwFrancesco V duca di mwax0Modena. Il passaggio di sovranità scatenò le proteste della popolazione civile che non solo era vincolata alla Toscana da secolari legami economici e culturali, ma era anche consapevole delle politiche repressive ed antiliberali attuate nel ducato modenese. Le proteste ebbero il loro culmine quando le autorità austro-estensi presero ufficialmente il possesso di Fivizzano. Negli scontri che ne seguirono in piazza Medicea le truppe modenesi spararono contro un gruppo di dimostranti provocando la morte di due giovani e il ferimento di altri tre. Dopo i mwax4moti del 1848 Fivizzano ritornò sotto il Granducato di Toscana con mwax8Leopoldo II, che dopo averla visitata, il 6 luglio 1848, la dichiarò e la elevò al rango di mwayacittà nobile. L'anno successivo, a seguito degli insuccessi della campagna militare contro l'Austria e con l'aiuto delle truppe austriache ritornò a Fivizzano il duca spodestato di Modena Francesco V. Gli austro-estensi rimarranno a governare la città ed il suo territorio fino al maggio mwaye1859, quando con lo scoppio della mwayiseconda guerra d'indipendenza italiana Fivizzano sarà conquistata senza colpo ferire dalle truppe provenienti dal vicino mwaymRegno di Sardegna, stato a cui la cittadina sarà annessa l'anno seguente con un mwayqapposito plebiscito.
Nell'ambito delle iniziative del nuovo mwayyRegno d'Italia nel mwayc1861 fu redatto un progetto per una linea ferroviaria che doveva unire mwaygLa Spezia con mwaykReggio Emilia passando appunto per Fivizzano. Il progetto fu illustrato e discusso in Parlamento negli anni immediatamente successivi l'mwayoUnità d'Italia, vedrà la luce solo nel dicembre mways1911, quando fu aperta in località Gassano la mwaywstazione ferroviaria posta lungo la mway0linea per Aulla.cite-ref-17[17] Nel mwazi1883 venne ultimata la strada dell'Alto Circondario, deliberata già dal 1854, che univa mwazmCastelnuovo Garfagnana a Fivizzano.
Nel 1895 la comunità fivizzanese fu la prima della provincia di Massa Carrara e della Spezia “ad avere la pubblica e privata illuminazione elettrica”. In uno scritto del prof. Pietro Tedeschi si legge che il progetto di sostituire i lampioni a petrolio con lampade elettriche fu discusso ed approvato il 14 dicembre 1893. Il piccolo impianto fu inaugurato nel marzo del 1895. Per il funzionamento della dinamo da alcuni fu proposto “un impianto ad acqua fluente al ponte di Posara”, mentre i fondatori Bocci e Andreani hanno inteso utilizzare “la cascata della Ferriera Arnavas, incrementata dal canale della Concia”.
Nella seconda metà del mwazyXIX secolo, l'arretratezza del tessuto economico locale, unito alla diffusa povertà, spinse molti abitanti di Fivizzano e delle sue numerose frazioni, per lo più contadini, a lasciare le loro case e ad emigrare in mwazcFrancia, in mwazgSvizzera, nel mwazkRegno Unito, negli mwazoStati Uniti d'America, in mwazsBrasile e in mwazwArgentina.
XX secolo
Il citerefDecreto legislativo luogotenenziale 12 giugno 1919, n. 1137 sancì il distacco della frazione di Viano dal comune di mwaz8Fosdinovo e la relativa aggregazione al Comune di Fivizzano. Superficie e popolazione ottenute in tale frangente non sono documentate.cite-ref-21-18-0[18] La mwaaqLegge 7 agosto 1919, n. 1404 sancì l'erezione della frazione di mwaauComano in comune autonomo, distaccandolo da Fivizzano.
La mattina del 7 settembre mwaas1920 Fivizzano ed il suo territorio comunale furono devastati da un mwaawviolentissimo sisma di magnitudo 6,4 sulla mwaa0scala Richter, con danni riconducibili al decimo grado della mwaa4scala Mercalli, che causò trenta morti e centinaia di feriti. Le fonti dell'epoca riportano: «Fivizzano non esiste più. Contro Fivizzano località bella e ridente, la brutale forza della natura scagliò colpi furibondi. Non rimase più alcuna casa abitabile e quelle pochissime che restarono in piedi, al di sopra di spessi cumuli di macerie, grazie a un vero e proprio miracolo, riportarono lacerazioni e squarci talmente profondi che alla scossa successiva, nonostante leggerissima quanto a intensità, rovinarono al suolo definitivamente. Tutta la popolazione rimase all'addiaccio, accompagnata in tende di fortuna».
Nel mwaba1944, nel pieno della mwabeseconda guerra mondiale, Fivizzano, situata a cavallo di importanti arterie di comunicazione come la SS 63 e la mwabiSS 445, si ritrovò al centro di violenti fatti di sangue. Il territorio comunale, caratterizzato dalla presenza di montagne e boschi, divenne il terreno di combattimento ideale per le mwabmformazioni partigiane impegnate nella lotta contro i mwabqnazifascisti. Per il sostegno fornito dalla popolazione civile alla Resistenza i tedeschi ed i fascisti bruciarono il villaggio di Mommio mwabuuccidendo una ventina dei suoi abitanti. Il 13 luglio mwaby1944, con l'avvicinarsi da sud del fronte, Fivizzano fu colpita da un devastante bombardamento aereo anglo-americano che provocò la morte di trentasei persone. Con l'arresto dell'avanzata alleata in mwabcGarfagnana lungo la mwabglinea Gotica, i nazisti, impegnati in una dura lotta contro i partigiani per il controllo del territorio, scatenarono grandi rastrellamenti che culminarono in nuova serie di massacri contro i civili. Nella seconda metà di agosto 1944 reparti della mwabk16. SS-Panzergrenadier-Division "Reichsführer-SS", fiancheggiati dalle mwaboBrigate Nere, mwabsmassacrarono 159 persone a San Terenzo Monti e Bardine ed oltre mwabwne uccisero 170 nel borgo di mwab0Vincacite-ref-19[19] e altre 9 nella frazione di mwaciGragnola. Il mese successivo i nazifascisti continuarono i loro massacri come a mwacmTenerano, dove il 13 settembre mwacquccisero dieci persone. Per i massacri di agosto-settembre 1944 il gonfalone del comune di Fivizzano è decorato con la mwacumedaglia d'argento al valor militare e medaglia d'oro al merito civile. Il Tribunale Militare di Roma ha condannatocite-ref-20[20] all'ergastolo nove mwacoSS, per le loro responsabilità in queste stragi. Il processo è stato avviato in conseguenza del ritrovamento del cosiddetto "mwacsarmadio della vergogna".
Nell'ottobre del mwac01982 la Regione mwac4Toscana indisse un mwac8referendum fra le popolazioni di mwadaGragnola e Cortila, che chiedevano di passare da mwadeFosdinovo al comune di Fivizzano.cite-ref-21[21] Così, il 17 aprile 1983 si tenne il referendum per il passaggio delle frazioni di Gragnola, Cortila, Regeto e Traggiara dal Comune di Fosdinovo a quello di Fivizzano. Elevata l'affluenza alle urne (86,60mwady % dei votanti). I "sì" furono 451, pari al 79,4%, mentre i "no" solo 118, pari al 20,6%. Le schede bianche 4 e le nulle 6. Con la Legge regionale 27 giugno 1983, n. 50cite-ref-22[22], si sancì così il distacco delle frazioni di Gragnola e Cortila dal Comune di Fosdinovo e la loro relativa aggregazione al Comune di Fivizzano, di cui, fino a quel momento, erano exclavicite-ref-23[23]cite-ref-20-24-0[24] Con una popolazione (all'epoca) di 847 abitanti (Gragnola rappresentava il centro abitato più rilevante del comune di Fosdinovo, dopo il solo capoluogo), tale cessione ebbe grandi ripercussioni sulla demografia dei due comuni e attenuò sia il costante calo demografico del comune di Fivizzano che l'importante crescita demografica iniziata negli anni settanta del comune di Fosdinovo per il decennio degli anni ottanta.cite-ref-20-24-1[24]
XXI secolo
Nell'anno mwaek2001 il territorio a monte di Fivizzano entrò a far parte del mwaeoParco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Nel mwaes2005 la frazione di mwaewEqui Terme appartenente al territorio di mwae0Casola in Lunigiana fu assegnata al comune di Fivizzanocite-ref-25[25].
Il 21 giugno mwafm2013, alle ore 12:33, il comune Fivizzano fu colpito da una scossa di terremoto di magnitudo 5,2 della scala Richter.
Infine, nell'anno mwafu2014, poco fuori Fivizzano, dove il paesaggio è dominato da boschi di cerri e castagni, venne riconosciuta e fotografata una grande pianta di mwafysughera, segno dei microclimi che regolano le piccole vallate del Comune. Evento raro e singolare la presenza di questa sughera anche in considerazione delle frequenti gelate. Da ricordare il 15 gennaio mwafc1820 quando tutto il territorio fivizzanese, fino a metri 700, fu colpito da una spaventosa ondata di vetro ghiaccio che fece rompere e seccare decine di migliaia di olivi.
Fivizzano è stato un "punto nodale" di quella fitta rete di vie Francigene o Romee ed oggi è inserito, a pieno titolo, sulla mwafkVia del Volto Santo,cite-ref-26[26] variante montana e tracciato alternativo alla mwaf4Via Francigena di Sigerico, che dalla mwaf8Lunigiana, toccando lo mwagaxenodochio di San Nicolao sul valico di Tea e attraverso la mwageGarfagnana portava a mwagiLucca.
Simboli
L'attuale stemma di Fivizzano si blasona:
«D'argento, alla
branca
d'oro, in palo, al naturale, tenente un
crescente
montante d'oro.»
La mezzaluna è il tradizionale simbolo della regione storica della Lunigiana, mentre la zampa d'orso allude al monte Orsaio, che domina il territorio. Lo scudo è timbrato da una corona marchionale essendo stata Fivizzano sede di uno dei rami della dinastia dei Malaspina. Questo stemma ne sostituisce uno più antico: mwagcd'argento, a sei monti d'oro, cimati dal giglio fiorentino e accostati da due croci di rosso.cite-ref-27[27]
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze
Medaglia d'argento al valor militare
«Durante l'occupazione nemica, la città di Fivizzano opponeva al tedesco invasore la fiera resistenza dei suoi figli, accorsi in gran numero nelle formazioni partigiane. Assai dura e sanguinosa fu la lotta contro le barbarie. Sul campo dell'onore caddero trentatré partigiani; numerose le case distrutte, gli incendi e saccheggi di vastissime proporzioni; feroci le rappresaglie; quattrocentouno le vittime innocenti, durante i rastrellamenti. Il popolo di Fivizzano seppe offrire alla Patria, per la sua rinascita, per la sua indipendenza e la libertà un grande tributo di sacrificio e di sangue. Fivizzano, settembre 1943-aprile 1945.»
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9 maggio 1994
Medaglia d'oro al merito civile
«Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sul fronte occidentale della Linea Gotica, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie e di devastanti bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. Molti furono i casi di stupro e di sevizie sessuali su giovani concittadine. La popolazione seppe resistere alle più dure sofferenze, dando testimonianza dei più elevati sentimenti di umana solidarietà ed accoglienza verso gli sfollati, i profughi ed i militari sbandati. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio. 1944/1945 - Fivizzano (MS)»
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28 settembre 2004
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwaikChiesa dei Santi Jacopo e Antonio, o mwaioSantuario della Beata Vergine dell'Adorazione (o mwaisdi Reggio), è la principale chiesa della cittadina.
• mwai0Convento degli Agostiniani
• mwai8Oratorio di San Carlo
• mwajeConvento dei Frati Minori: terminato nel mwaji1517, fu soppresso nel 1810 per volontà di Napoleone. Nel mwajm1815, alla mwajqrestaurazione, i Francescani rioccuparono il convento e vi rimasero fino al mwaju1866 quando avvenne lo sfratto voluto dal Regno d'Italia. In seguito divenne, dal mwajy1892, sede dell'ancora attuale sede ospedaliera. L'antica chiesa, la cui facciata era dove è ora l'ingresso cancellato ai giardini dell'ospedale, fu distrutta interamente dal terremoto del 1920.
• mwajgPieve di San Paolo, situata nella frazione di Vendaso.
• mwajoChiesa di San Venanzio, situata nella frazione di Cerignano.
• mwajwOratorio della Madonna del Popolo, situato nella frazione di Cortila.
• mwaj4Chiesa di San Pietro
• mwakaChiesa di Santa Margherita, situata all'interno della fortezza della Verrucola.
• mwakiChiesa di San Gimignano, situata nella frazione di Alebbio.
• mwakqChiesa di San Terenzio, situata nella frazione di San Terenzo Monti.
• mwakyChiesa di Santa Maria Assunta, situata nella frazione di Pognana.
• Resti della protoromanica Chiesa di Santa Elisabetta a mwakgVerrucola
• mwakoPieve di San Martino
• mwakwChiesa di Sant'Andrea, situata nella frazione di Vinca.
• Chiesa di mwak4San Colombano, situata nella frazione di Canneto, dedicata al santo missionario irlandese, sorge sui resti di un monastero longobardo fondato dai monaci di mwak8Bobbio.
• Chiesa di mwaleSan Colombano, situata nella frazione di Posara, anch'essa come per la precedente sorta sui resti di un edificio antico.
• Chiesa di Santa Maria Maddalena, situata nella frazione di mwalmMoncigoli.
• Oratorio della Madonna della Tosse, situato nella frazione di Moncigoli.
• mwalyChiesa di San Michele Arcangelo, situata nella frazione di Monte dei Bianchi.
• Ex-mwalgconvento del Carmine.
Architetture civili
• Piazza Medicea: la maggiore testimonianza della fiorentinità di questa terra. Al centro della piazza si trova la fontana fatta costruire da mwalwCosimo III de' Medici nel mwal01683.cite-ref-29[29]
• Piazza del Marzocco: con al centro la colonna portante il mwammMarzocco così come era in origine. Marzocco che andato distrutto fu sostituito con un Putto, anch'esso scomparso nel bombardamento durante la II Guerra Mondiale. Nei primi anni "70, mancando la colonna, fu messo al centro un San Giovannino in bronzo, dono della città di Firenze. Nell'anno mwamq2007 la statua fu spostata all'ingresso del Museo di San Giovanni e qui ricollocata la colonna con il Marzocco per restare fedeli ai vecchi legami con mwamuFirenze. La storia si evince da una pagina del catalogo dell'Ispettorato ai Monumenti di Firenze nell'anno mwamy1895 in cui si dice: «Nel mezzo di un picciol giardinetto che occupa il centro della piazzetta sorge una colonna che porta la data 1582 ed il ricordo di un restauro fattosi nel 1782. Sul capitello della colonna è posto un Putto in piedi con uno scudo nella destra. Codesto putto deve essere evidentemente stato sostituito con il monumento detto il marzocco, insegna della Repubblica Fiorentina, dal quale s'intitolò appunto questa piazzetta»
• Palazzo Fantoni Bononi: fatto edificare da Terenzio Fantoni tra il mwamg1664 ed il mwamk1677 su disegno dell'architetto mwamoCarlo Bergamini che fu artefice anche del mwamspalazzo Ducale di Massa. Al piano nobile si trova il salone affrescato con motivi arcadici che ha ospitato personaggi importanti quali: mwamwFrancesco IV duca di mwam0Modena, mwam4Vittorio Emanuele I mwam8re di Sardegna, mwanaLeopoldo II granduca di mwaneToscana. Nei locali al piano terreno è ospitato il Museo della Stampa Jacopo da Fivizzano voluto dai fratelli Loris Jacopo ed Eugenio Bononi nuovi proprietari del palazzocite-ref-30[30].
• Villa La Pescigola: a tre chilometri a nord-est di Fivizzano sulla strada della mwangGarfagnanacite-ref-31[31] al suo interno ospita un piccolo spazio/museo dedicato a Ivo Tognarelli filosofo nativo di Zeri ma residente da tanti anni a Fivizzano autore del libro "Volere o volare".
• Palazzo Benedetti-Chigi: severa ed elegante costruzione del secolo XVI con ingresso dalla centrale via Roma ove un lungo viale conduce alla nobile dimora costruita nel secolo XVI da Gian Domenico Benedetti di mwan4Moncigoli. L'ultima erede di Casa Benedetti sposerà il conte mwan8Carlo Corradino Chigi di mwaoaSiena che ebbe parte attiva nella Fivizzano del tempo, fu eroe nazionale e mutilato di guerra a mwaoeCurtatone. Fu gonfaloniere di Fivizzano e Senatore del mwaoiRegno d'Italia dal mwaom1860.
• Palazzo Coiari: sorge nell'area urbana fra Via umberto I e Via del Marzocco con l'ingresso da Piazza Medicea. Di elegante aspetto rinascimentale esso nasce dalla ristrutturazione di tre edifici precedenti avvenuta nella prima metà del "600 da parte della nobile famiglia Gargiolli Malaspina. Al "700 si fa risalire la costruzione del balcone sopra l'ingresso da parte della nobile famiglia Cojari originaria di mwaouSoliera Apuana. È l'unico palazzo della piazza che dopo il terremoto del mwaoy1920 ha mantenuto il mezzanino, anche se la gronda in legno all'uso fiorentino è stata sostituita con un cornicione in muratura. Dalla fine dell'Ottocento e per oltre cinquanta anni fu adibito ad Albergo. Questo palazzo assieme a molti altri conferisce a questa città di confine quell'aria nobile, testimonianza di traffici antichi. Nell'angolo del palazzo Cojari presso la chiesa è ancora aperto "Il caffè degli Svizzeri", testimonianza, con il piccolo cimitero "degli svizzeri" sito sulla via di Verrucola, di una comunità svizzera operante qui nel mwaocXIX secolo.
• mwaokCimitero degli Svizzeri
• Mulino di Arlia
Architetture militari
• Resti dell'antica mwao4cinta muraria (eretta nel mwao81478, con rifacimenti nel mwapa1540 e demolita nel mwape1835) per dare aria e luce alle case: nel mwapi2014 rimaneva solo una piccola parte dell'antico perimetro, con le tre porte d'accesso poste alle estremità del paese, Porta Sarzanese a sud e Porta Modenese a nord e Porta Nuova ad est.
• mwapqCastello di Aiola
• mwapyCastello di Viano
• mwapgCastello di Montechiaro
• mwapoFortezza della Verrucola
• Castel dell'Aquila a mwap0Gragnola
Borghi storici
• Borgo di mwaqeGragnola
• Borgo di mwaqmEqui Terme
• Borgo di mwaquVinca
• Borgo di Monzone
• Pieve di Viano
• mwaqkSassalbo con Orto botanico dei Frignoli
• Borgo di Mezzana
• Borgo di mwaq0Agnino.
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Eventi
• giugno: "Sapori", rassegna enogastronomica presso l'antico ostello degli Agostiniani e in tutto il centro storicocite-ref-33[33]
• Seconda mwasmdomenica di luglio: "Disfida tra gli arcieri di Terra e Corte", manifestazione storica e folkloristica.
• 15-25 agosto: "Sagra della pattona", piatto tradizionale, nella frazione di mwasuAgnino
• Domenica successiva al 9 novembre: "Fiera di San Martino" con rassegna del vino nuovo.
• 23-25 dicembre: "Rappresentazione della Natività" nelle Grotte di Equi Terme.
Gastronomia
• mwas4Carsenta: dolce tipico fivizzanese a base di frutta secca e semi d'anice.
• L'Elisir di China: liquore della antica Farmacia Clementi. Nasce nel 1884, nel 1911 ottiene il massimo riconoscimento all'esposizione agro-industriale di Roma.cite-ref-35[35]
Istruzione
Istituzioni culturali
• Accademia degli Imperfetti: fondata nel mwat8XVI secolo, rifondata nel mwauaXVII secolo dal medico-ricercatore Pier Carlo Vasoli, fervida e attiva ai primi dell'800 sulla spinta di Agostini Trombetti Gio Battista che si fece caldeggiatore della costruzione del TEATRO DEGLI IMPERFETTI, inaugurato nel 1807 con i suoi seicento posti a sedere. L'Accademia svolse un'attività teatrale molto intensa e qualificata fino al 1920, quando a causa del terremoto, il Teatro dell'Accademia degli Imperfetti di Fivizzano fu gravemente danneggiato. Nel mwaue1972, con rogito notarile si formalizza la ‘restituzione’ dell'Accademia degli Imperfetti, avvenuta il 26 dicembre 1969, e si ufficializzano gli Statuti: il Consiglio di Amministrazione è detto ‘Governo’, il Presidente ‘Priore’. Il motto è mwauiComites in amore benigni, ripreso dal mwaummwauqcolophon delle Opere di mwauuVirgilio stampate a Fivizzano nel mwauy1472 da Jacopo da Fivizzano, e dai suoi "compagni nello stesso amore". Viene eletto Priore mwaucLoris Jacopo Bononi. L'attività dell'Accademia consiste in conferenze, mostre documentarie, esposizioni, e in pubblicazioni monografiche su argomenti umanistici, di storia della cultura, e di storia di Fivizzano.
Musei
• mwausMuseo di San Giovanni
• Meteo Museo Edmondo Bernacca (MMEB), dedicato al colonnello mwau0Edmondo Bernaccacite-ref-36[36]
• Museo Interattivo delle Alpi Apuane, nella frazione di Equi Terme.
• Museo della Stampa 'Jacopo da Fivizzano' presso Palazzo Fantoni Bononi.
Geografia antropica
Frazioni
Il comune è costituito, oltre il capoluogo Fivizzano, dalle 88 frazioni di mwavcAgnino, Agnolo, Aiola, Alebbio, Antigo, Arlia, Bardine di Cecina, Bardine di San Terenzo, Bottignana, Cà Giannino, Campiglione, Canneto, Castelletto, Caugliano, Cecina, Cerignano, Cerri, Certaldola, mwavgCeserano, Colla, Colle di Cerignano, mwavkCollecchia, mwavoCollegnago, Colognola, Cormezzano, Corsano, Cortila, Cotto, Debicò, mwavsEqui Terme, Escaro, Fazzano, Fiacciano, Folegnano, Gallogna, mwavwGassano, mwav0Gragnola, Groppoli, Isolano, Lorano, mwav4Magliano, Maglietola, Mazzola, mwav8Mezzana, Molina di Equi, mwawaMommio, mwaweMoncigoli, Montale, Montecurto, Monte dei Bianchi, Montevalese, mwawiMonzone, Motta, Mozzano, Mulina di Equi, Panigaletto, Pian di Molino, Piastorla, Pieve di Viano, Pieve San Paolo, Pò, Pognana, Posara, Pratolungo, Quarazzana, mwawmRometta Apuana, mwawqSan Terenzo Monti, mwawuSassalbo, Sercognano, Serraruola, Signano, mwawySoliera Apuana, Spicciano, mwawcTenerano, Terenzano, Terma, Traggiara, Turano, Turlago, Uglianfreddo, Vallazzana, Vendaso, mwawgVerrucola, Verzano, Vezzanello, Viano, mwawoVinca e Virolo per un totale di 181,18 km². Confina a nord con il comune di mwawsComano, a nord-est con quello mwawwreggiano di mwaw0Ventasso, ad est con quello mwaw4lucchese di mwaw8Sillano Giuncugnano e con mwaxaCasola in Lunigiana, a sud con quello di mwaxeCarrara e ad ovest con quelli di mwaxiFosdinovo, mwaxmAulla e mwaxqLicciana Nardi.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Fivizzano si trova lungo la mwaxgstrada statale 63 del Valico del Cerreto. Il territorio comunale è inoltre attraversato dalla mwaxkstrada statale 445 della Garfagnana, che, attraverso la Foce dei Carpinelli, collega la valle dell'Aulella con la mwaxoGarfagnana, e dalla mwaxsstrada statale 446 di Fosdinovo, che parte da mwaxwMassa, attraversa mwax0Carrara e termina nella statale 63 presso mwax4Soliera.
Ferrovie
Nel territorio comunale di Fivizzano sono presenti cinque fermate lungo la mwayelinea ferroviaria Aulla - Lucca, denominate mwayiFivizzano - Rometta - Soliera, mwaymFivizzano - Gassano, mwayqGragnola, mwayuMonzone - Monte dei Bianchi - Isolano ed mwayyEqui Terme.
Le stesse sono servite dalle corse svolte da mwaygTrenitalia sulla mwaykferrovia Lucca-Aulla, nell'ambito del contratto di servizio con la mwayoRegione Toscana.
Mobilità urbana
Il servizio di trasporto pubblico è garantito con autocorse svolte dalla società Autolinee Toscane.
Amministrazione
• mwazqClassificazione sismica: zona 2 (sismicità medio-alta), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003
• mwazyClassificazione climatica: zona E, 2283 GR/G
• mwazgDiffusività atmosferica: media, Ibimet CNR 2002
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 2 ottobre 1985 | 23 settembre 1989 | Giancarlo Fanfani | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 37 ] |
| 23 settembre 1989 | 11 agosto 1990 | Sandro Bondi | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 37 ] |
| 11 agosto 1990 | 5 marzo 1992 | Sandro Bondi | Partito Comunista Italiano , Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 37 ] |
| 14 marzo 1993 | 23 aprile 1995 | Alberto Putamorsi | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 37 ] |
| 24 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Riccardo Gerali | centro-sinistra ( liste civiche ) | Sindaco | [ 37 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Loris Rossetti | centro-sinistra (liste civiche) | Sindaco | [ 37 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Loris Rossetti | La Margherita | Sindaco | [ 37 ] |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Paolo Grassi | Partito Democratico | Sindaco | [ 37 ] |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Paolo Grassi | lista civica Il nostro impegno | Sindaco | [ 37 ] |
| 27 maggio 2019 | in carica | Gianluigi Giannetti | lista civica Progetto comune | Sindaco | [ 37 ] |
Gemellaggi
• mwa2cSteinhagen
• mwa2oCastelnovo ne' Monticite-ref-comune-di-castelnovo-ne-monti-38-0[38]
• mwa3eSão Sebastiãocite-ref-39[39]
Sport
La squadra di calcio del paese è l'Asd Fivizzanese e milita nel Campionato di 1ª categoria Toscana.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwa4amwa4emwa4iBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwa4mdemo.istat.it, mwa4qISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwa4gmwa4kmwa4oClassificazione sismica (mwa4smwa4wXLS), su mwa40rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwa5emwa5imwa5mTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwa5qmwa5uPDF), in mwa5ymwa5cmwa5gLeggemwa5k mwa5o26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwa5sAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwa5w 151. mwa50URL consultato il 25 aprile 2012 mwa54(archiviato dall'mwa58url originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-43. mwa6mTeresa Cappello e mwa6qCarlo Tagliavini, mwa6uDizionario degli etnici e dei toponimi italiani, mwa6yGranarolo dell'Emilia, mwa6cBologna, Pàtron Editore & in riga edizioni, 1981 (ristampa 2017), p.mwa6g 216, mwa6kISBNmwa6o 978-8-89-364045-9.
cite-note-55. ↑ «con mwa68-z- sonora la p[ro]n[uncia] loc[ale], attestata almeno dal '300 e domin[ante], oltre che in Lunigiana, nella Tosc[ana] nord-occid[entale]; con mwa7a-z- sorda la p[ro]n[uncia] prevale[ente] nel resto di Tosc[ana] e anche più nelle altre regioni» mwa7e mwa7imwa7mBruno Migliorini mwa7qet al., mwa7umwa7yScheda sul lemma "Fivizzano"mwa7k, in mwa8emwa8iDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwa8mISBNmwa8q 978-88-397-1478-7.mwa8y
cite-note-66. ↑ mwa8omwa8sLuciano Canepari, mwa8wmwa80Fivizzano, in mwa84mwa88Il DiPI: dizionario di pronuncia italiana, Bologna, Zanichelli, 1999, mwa9aISBNmwa9e 88-08-09344-1.
cite-note-88. ↑ Targioni-Tozzetti, mwa98Relazioni d'alcuni viaggi fatti in diverse parti della Toscana, tomo XI, Firenze Stamperia Granducale 1777, pp. 445-446
cite-note-99. ↑ mwa-mEfemeridi Biennali di Aronte Lunense - Doppio Lunario Storico, economico e letterario della Lunigiana, Livorno, Stamperia Gio Falorni, 1779, p. 63.
cite-note-1010. ↑ mwa-cPier Carlo Vasoli e il suo Manoscritto, Edizione del Comune di Fivizzano, aprile 2011, per conto di Maria Pacini Fazzi Editore, pp. 146 - 151.
cite-note-1111. ↑ mwa-smwa-wmwa-0Canonici Regolari di Sant'Antonio di Vienne - Cathopedia, l'enciclopedia cattolica, su mwa-4it.cathopedia.org.
cite-note-1212. ↑ Il Capitolo Primo della Dedizione di Fivizzano a Firenze ripeteva «Che il Comune e la Corte di Fivizzano in ogni tempo possino godere ciascun beneficio, privilegio e favore che godono i veri et originari Cittadini Fiorentini, e quanto alle predette cose sino trattati come se fossero della Città, Contado e Distretto di Firenze».
cite-note-1313. ↑ Da resoconto del Conte mwa-uLuigi Fantoni.
cite-note-1414. ↑ Di quest'ultima vicenda scrisse mwa-kFrancesco Guicciardini nella sua mwa-omwa-sStoria d'Italia: mwa-w«...e accostatosi a Fivizzano, castello de' fiorentini, dove gli condusse mwa-0Gabriello Malaspina mwa-4marchese di Fosdinuovo loro raccomandato, lo presono per forza e saccheggiorno, ammazzando tutti i soldati forestieri che vi erano dentro e molti degli abitatori: cosa nuova e di spavento grandissimo a Italia, già lungo tempo assuefatta a vedere guerre più presto belle di pompa e di apparati, e quasi simili a spettacoli, che pericolose e sanguinose».
cite-note-1515. ↑ mwbaimwbammwbaqGruppo Storico Fivizzano Home Page, su mwbaugruppostorico-fivizzano.it mwbay(archiviato dall'mwbacurl originale l'8 agosto 2014).
cite-note-1616. ↑ Typewriter: TESTIMONIANZA INEDITA mwbashttps://scrivevo.blogspot.it/2012/01/typewriters-le-macchine-per-scrivere.html
cite-note-1717. ↑ da Pietro Tedeschi - Fivizzano nella Storia
cite-note-21-1818. ↑ mwbbiSISTAT, mwbbmmwbbqSISTAT- Ricerca gerarchica - Comuni - Lista variazioni - Dettagliomwbbc, su mwbb8sistat.istat.it.
cite-note-1919. ↑ mwbcmmwbcqmwbcuAtlante delle Stragi Naziste e Fasciste in Italia - VINCA FIVIZZANO 24-27.08.1944, su mwbcystraginazifasciste.it.
cite-note-2020. ↑ mwbcomwbcsmwbcwRoma, condannate all'ergastolo 9 Ss "Responsabili delle stragi in Toscana del '44" - cronaca - Repubblica.it, su mwbc0repubblica.it.
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Bibliografia
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Voci correlate
• Pietro Cascella
• Loris J. Bononi
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Collegamenti esterni
• mwbokDizionario Geografico Fisico della Toscana, su archeogr.unisi.it. URL consultato il 27 settembre 2021 (archiviato dall'url originale il 2 settembre 2013).